La “Nota 13”: che sia sotto il segno di Paperino?

Scritto il 10 aprile 2013 da Redazione in Dai congressi e dalle riviste, Altri Articoli, Confronti

Sul Giornale Italiano di Cardiologia un editoriale da non perdere che apre un ampio dibattito sulla Nuova Nota 13:  un argomento di estrema rilevanza clinica nell’ambito di una sostenibile, ma anche scientificamente corretta, pianificazione della nostra politica sanitaria.

Dal Giornale Italiano di Cardiologia

Che il numero 13 abbia un significato ambiguo, lo sappiamo. In numerologia il 13 è un numero karmico, associato alla fine di un ciclo ma anche all’ineluttabilità del cambiamento ed alla rinascita. Questo aspetto contraddittorio si riflette anche nelle differenti credenze popolari. In Italia il numero 13 ha una valenza molto positiva, pensiamo al Totocalcio dove “fare 13” equivale ad un ottimo risultato. Non è così ovunque. Negli Stati Uniti i grattacieli non hanno il tredicesimo pulsante nell’ascensore, ma un 12 bis, o gli alberghi sono privi di stanza numero 13. Anche la mitica “car” dello squattrinato Paperino ha una targa accanitamente evidenziatrice della cifra menagrama. Non è un caso che si rompa spesso ed abbia costante bisogno di riparazioni.

Nel nostro panorama normativo la Nota 13 AIFA, che riguarda la rimborsabilità degli agenti ipolipemizzanti, pare avere un vissuto tormentato come la disneyana “313”. Nel novembre 2012 l’AIFA ha pubblicato l’ennesima revisione della Nota 13 con l’obiettivo, certamente meritorio, di adeguarla alle nuove indicazioni normative e raccomandazioni delle società scientifiche di riferimento. Ma le modifiche apportate, al di là delle inevitabili critiche su una materia così scottante, sono in massima parte condivisibili?

In un appassionato editoriale, Furio Colivicchi e colleghi a nome dell’ANMCO sottolineano le insidie, contraddizioni e difficoltà di applicazione della nuova Nota 13, punto per punto, a partire dal perché non scegliere le carte del rischio del Progetto cuore…

Le conclusioni di Furio Colivicchi e colleghi sono che “nel suo insieme la nuova versione della Nota 13 AIFA appare in molti passaggi contraddittoria, con evidenti elementi di possibile confusione e disorientamento per il medico pratico. Di fatto, potrebbero presentarsi rilevanti difficoltà nella quotidiana applicazione delle indicazioni normative. È inoltre verosimile che si verifichino grossolane distorsioni interpretative”.

“Si ritiene pertanto auspicabile – continuano i colleghi – un’ulteriore revisione del documento, che superi le incongruenze sopra descritte e tenga conto, quanto meno, di due aspetti cruciali per la sua efficacia applicativa e validità scientifica:

1. un adeguamento effettivo delle categorie di rischio a quelle identificate e descritte dalle linee guida europee;
2. la reintroduzione della carta italiana del progetto CUORE come strumento per la valutazione del rischio cardiovascolare globale nel soggetto asintomatico, in alternativa all’utilizzo della carta del rischio europea del progetto SCORE.”

Bibliografia
Furio Colivicchi, Maurizio Abrignani, Massimo Uguccioni, Pasquale Caldarola, Francesco Bovenzi, a nome dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO). La nuova Nota 13 AIFA: aspetti critici e contraddizioni. G Ital Cardiol 2013; 14: 248-52.

Altri punti di vista sulla Nota 13…

La nuova Nota 13 per un miglior rapporto rischio-beneficio

Lost evidence in Nota. Intervista video a Alessandro Battaggia, medico di medicina generale di Verona.

Leave a Reply


© 2017 Hypertension.it | Tutto sull'ipertensione e le malattie cardiovascolari. Tutti i diritti riservati. Realizzato da Il Pensiero Scientifico Editore & Think2it