Tre farmaci in uno per un migliore controllo della pressione arteriosa

Scritto il 10 maggio 2012 da Redazione in Dai congressi e dalle riviste, Interviste

Intervista video a Massimo Volpe, UOC Cardiologia, Ospedale Sant’Andrea, Roma, Presidente della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare.

Il controllo della pressione arteriosa nel nostro Paese, e non solo, è ancora insoddisfacente. Vanno quindi adottate nuove strategie per raggiungere un miglior controllo dei valori di pressione nel paziente iperteso trattato. Una di queste è la terapia a combinazione fissa, sottolinea Massimo Volpe, Presidente della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, che al XXII Meeting on Hypertension and Cardiovascular Prevention (Londra 26-29 aprile 2012) ha presentato dei nuovi dati clinici sull’efficacia della triplice associazione precostituita sartano, calcio antagonista, diuretico. “Da un certo punto di vista possiamo considerare un po’ sorpassata la monoterapia, che non garantisce il controllo della pressione arteriosa in oltre il 30-40% di pazienti. Non c’è dubbio che, soprattutto nei pazienti con valori pressori più alti nel range del 170-180 mmHg di sistolica, partire con la monoterapia sia tempo perso.”

La terapia a combinazione fissa permette di agire con una sola pillola su più meccanismi alla base dell’aumento della pressione arteriosa e in più di ottenere una migliore compliance terapeutica. “Una migliore aderenza al trattamento vuol dire due cose. Primo, prendere i farmaci dà una garanzia maggiore che non prenderli e quindi assicurarsi che il paziente sia più aderente alla terapia. Secondo, una migliore aderenza al trattamento garantisce un migliore effetto non solo sui valori pressori ma anche sulle complicanze dell’ipertensione e sulla moribilità e mortalità.”

 

 

 

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