Sevitrex: tre farmaci in uno contro la pressione arteriosa

Scritto il 2 maggio 2012 da Redazione in Dai congressi e dalle riviste, Notizie

Dopo gli esiti promettenti dello studio Trinity si aggiungono nuove evidenze sull’efficacia per raggiungere un migliore controllo della pressione arteriosa della terapia antipertensiva a combinazione fissa composta da un bloccante dei recettori dell’angiotensina II, un calcio-antagonista e un diuretico. Le nuove evidenze sono frutto di tre studi clinici presentati dalla Daiichi Sankyo al Meeting scientifico della Società europea dell’ipertensione che si è tenuto a Londra dal 26 al 29 aprile.

Nonostante l’ampia disponibilità di farmaci antipertensivi solo una bassa quota di pazienti in terapia antipertensiva raggiungono i target di controllo pressorio ottimale. Tra le cause la bassa compliance alla terapia antipertensiva. Poter disporre di più farmaci in uno favorisce la compliance al trattamento riducendo il numero di capsule da prendere. Un vantaggio ancor più importante per quei pazienti che, oltre ad aver bisogno di più di un antipertensivo per controllare la pressione, devono assumere diversi altri farmaci per il diabete e/o l’iperlipidemia.

I nuovi dati clinici

Pubblicato nel 2010 il trial randomizzato TRINITY condotto su 2.492 pazienti con ipertensione di grado moderato-severo aveva rilevato che l’associazione precostituita di tre dei più diffusi antipertensivi – olmesartan, amlodipina e idroclorotiazide (O/A/H) – era più efficace della combinazione doppia basata sulla combinazione dei singoli componenti nel portate a target pressorio. Il trio di principi attivi racchiusi in una sola pillola (nome commerciale Sevitrex®) si associava a riduzioni significativamente maggiori sia della pressione diastolica sia di quella sistolica rispetto a tutte e tre le terapie doppie basate sugli stessi farmaci.

Al congresso dell’ESH Reinhold Kreutz, Direttore dell’Istituto di Farmacologia e Tossicologia Clinica di Berlino, ha presentato i risultati di uno nuovo lavoro che ha messo a confronto la doppia associazione olmesartan/amlodipina O/A con la tripletta O/A/H. Nell’arco di 10 settimane un numero significativamente maggiore di pazienti con ipertensione da moderata a severa, trattati con l’associazione triplice O/A/H, aveva raggiunto livelli normali o limite di pressione arteriosa (120/80 mmHg) rispetto ai pazienti trattati con la doppia associazion O/A (1). Da questi nuovi dati clinici si evince che quando la tripla combinazione rappresenta lo step successivo per il controllo farmacologico della pressione arteriosa, in particolare modo nei pazienti che non rispondono alla doppia associazione fissa.

Un secondo studio presentato dal Lars-Christian Rump, del Dipartimento di Medicina Interna e Nefrologia dell’Università Heinrich-Heine-University di Düsseldorf, ha invece messo a fuoco la possibilità di personalizzare sul singolo paziente i dosaggi delle associazione fisse e di ottenere un miglior controllo della pressione arteriosa. Lo studio di 32 settimane ha analizzato gli effetti di un aumento del dosaggio a O/A/H di 40/10/25 mg nei pazienti con ipertensione da moderata a severa che non avevano raggiunto il target pressorio ottimale dopo 8 settimane di trattamento con O/A/H a 40/10/12,5 mg. A distanza di 32 settimane i pazienti trattati con la combinazione fissa con un dosaggio più alto di diuretico avevano raggiunto una maggiore riduzione dei valori pressori rispetto ai pazienti che avevano continuato la terapia con il dosaggio più basso (2).

A questi dati clinici si aggiungono i risultati positivi di un terzo studio presentato al meeting europeo da Massimo Volpe, Presidente della Società italiana dell’ipertensione arteriosa. Lo studio ha analizzato i cambiamenti della pressione sistolica in pazienti con ipertensione da moderata a severa, in seguito ad un trattamento con associazione triplice O/A/H per 54 settimane. L’analisi ha mostrato che il trattamento O/A/H in aperto a lungo termine è efficace e riduce la pressione sistolica di quasi tutti i pazienti al di sotto del valore di 140 mmHg (3).

Le conclusioni

“Questi ultimi risultati clinici – ha sottolineato il professor Massimo Volpe – forniscono ulteriori prove dei benefici terapeutici per i pazienti ipertesi derivanti dall’impiego della combinazione triplice. L’abbassamento appropriato della pressione arteriosa infatti è essenziale per ridurre il rischio cardiovascolare nei pazienti ipertesi. I nuovi dati mostrano che la terapia con l’associazione triplice consente un’efficace riduzione della pressione, migliorando la capacità di gestione ad ampio spettro dell’ipertensione”.

Bibliografia

1. Kreutz R, Ammentorp B, Laeis P. EFFECT OF TRIPLE OLMESARTAN (O)/AMLODIPINE (A)/HYDROCHLOROTHIAZIDE (H) THERAPY VS DUAL O/A THERAPY ON HYPERTENSION SEVERITY. Journal of Hypertension Vol 30, e-Supplement A, April 2012, e122

2. Rump L,  Scholze J, Ammentorp B, Laeis P. UPTITRATION TO OLMESARTAN (O)/AMLODIPINE (A)/HYDROCHLOROTHIAZIDE (H) 40/10/25 MG IMPROVES BLOOD PRESSURE (BP) CONTROL IN PATIENTS (PTS) NOT CONTROLLED WITH O/A/H 40/10/12.5 MG. Journal of Hypertension Vol 30, e-Supplement A, April 2012, e278

3. Volpe M, Ammentorp B, Laeis P. EFFECTIVE SYSTOLIC BLOOD PRESSURE (SBP) REDUCTION WITH OLMESARTAN (O)/AMLODIPINE (A)/HYDROCHLOROTHIAZIDE (H) TRIPLE COMBINATION THERAPY. Journal of Hypertension Vol 30, e-Supplement A, April 2012, e278

Sevitrex®
Prodotto dalla Daiichi Sankyo, Sevitrex® è l’associazione fissa olmesartan medoxomil (OLM)
• olmesartan medoxomil (OLM) – un sartano che inibisce l’azione dell’angiotensina-II, bloccandone il recettore
• amlodipina (AML) – un calcio antagonista
• idroclorotiazide (HCTZ) – un diuretico.

È indicato come terapia sostitutiva in quei pazienti adulti la cui pressione sia adeguatamente controllata con la combinazione di olmesartan medoxomil, amlodipina e idroclorotiazide, assunti come associazione doppia (olmesartan medoxomil e amlodipina o olmesartan medoxomil e idroclorotiazide) e come singolo principio attivo (idroclorotiazide o amlodipina).

Sevitrex® è commercializzato negli USA e in alcuni paesi Europei. Presto sarà disponibile anche in Italia.

Leave a Reply


© 2017 Hypertension.it | Tutto sull'ipertensione e le malattie cardiovascolari. Tutti i diritti riservati. Realizzato da Il Pensiero Scientifico Editore & Think2it