Newsletter n.67

Scritto il 17 maggio 2012 da Admin in Newsletter



Speciale ESH 2012: la terapia a combinazione fissa

In Italia solo un paziente trattato farmacologicamente su tre raggiunge i target pressori ottimali, in Francia uno su due e in Svezia uno su dieci. Il controllo della pressione arteriosa continua a essere un problema di difficile soluzione che richiede interventi su più fronti. Al Meeting della Società Europea dell’Ipertensione si è discusso ampiamente dell’associazione precostituita quale strategia per migliorare il controllo pressorio. Riunire in una sola pillola due o tre antipertensivi è vantaggioso in termini di efficacia, compliance e tollerabilità. Ma vanno soppesati anche i contro. continua »

cura ipertensione

L’angolo delle domande

La combinazione fissa per il controllo della pressione arteriosa: quando usarla e in quali pazienti?  Richard Smith, former editor del BMJ, introdusse il concetto di “polypill” una decina di anni fa: la ricerca sta perseguendo la strada della pillola multiterapeutica? Intervista a Michel Burnier. continua »

È preferibile una terapia di combinazione precostituita in una singola pillola oppure usare i farmaci separatamente? Intervista a Massimo Volpe. continua »

La terapia antipertensiva a combinazione fissa è adattabile alla medicina personalizzata? Intervista a Claudio Borghi. continua »

Buone nuove sulla triplice combinazione

Dopo gli esiti promettenti dello studio Trinity si aggiungono nuovi dati sull’efficacia della terapia a combinazione fissa Sevitrex composta da un sartano, un calcio-antagonista e un diuretico. I risultati di tre studi clinici presentati all’ESH 2012 mostrano che l’associazione triplice consente un’efficace riduzione della pressione, migliorando la capacità di gestione ad ampio spettro dell’ipertensione. continua »

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