Doppler (effetto)

Scritto il 25 luglio 2011 da Redazione in Per il paziente, I miei esami

Avete presente quando si avvicina una macchina con sirena? Man mano che si avvicina il suono sembra farsi più acuto, man mano che si allontana diventa più grave. Eppure la sirena è sempre la stessa: non cambia tanto l’intensità del suono, cambia la sua qualità. Come mai? Il fenomeno – si chiama effetto Doppler – indica il cambiamento di frequenza con cui le onde sonore provenienti da una data fonte raggiungono l’osservatore quando la fonte è in rapido movimento rispetto all’osservatore stesso.

L’effetto Doppler è utilizzato in diverse tecniche di visualizzazione ecografia e sempre in base allo stesso principio. Un emettitore invia suoni di frequenza elevata non percepibili dall’orecchio – gli ultrasuoni – con una frequenza precisa. Quando questi impulsi rimbalzano contro un oggetto in movimento – per esempio, il sangue che scorre o il cuore pulsante del feto nell’utero – la frequenza degli echi è diversa da quella del suono emesso (effetto Doppler).

Il cambiamento è rilevato con uno speciale sensore che, per esempio nei casi fatti, trasforma questo dato in informazioni sulla velocità del flusso del sangue o sulla frequenza del battito cardiaco del feto.

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