Cos’è l’ipertensione?

Scritto il 27 luglio 2011 da Redazione in La pressione alta

Cos’è la pressione arteriosa?

La “pressione ” misurata dal medico è quella che il sangue esercita contro le pareti dei vasi sanguigni, arteriosi e venosi. È importante definire i propri valori di pressione arteriosa per evitare che valori elevati possano favorire l’infarto e l’ictus cerebrale, soprattutto quando ad essere ipertesi sono coloro che possiamo considerare già a rischio in quanto in sovrappeso o forti bevitori, fumatori oppure sofferenti di diabete o di malattie renali.

Quale pressione?

La pressione arteriosa può essere di due tipi:

  • sistolica, o massima, che corrisponde al momento in cui il cuore si contrae e pompa il sangue nei vasi;
  • diastolica, o minima, che corrisponde al momento in cui il cuore si dilata per riempirsi.

I valori massimi o minimi rilevati sono espressi in millimetri di mercurio (sigla mmHg) e vengono riportati, ad esempio, nella forma 140/90, che si legge “140 su 90 “.

Cosa si intende con “ipertensione arteriosa”?

Abbiamo la “pressione alta” o soffriamo di ipertensione arteriosa quando i valori della nostra pressione “sistolica sono uguali o maggiori di 140 mmHg e quelli della pressione cosiddetta “diastolica ” sono uguali o superiori a 90 mmHg.

Categoria PAS
pressione arteriosa sistolica (massima)
PAD
pressione arteriosa diastolica (minima)
Ottimale <120 <80
Normale <130 <85
Normale-alta 130-139 85-89
Ipertensione di grado 1 140-159 90-99
Ipertensione di grado 2 160-179 100-109
Ipertensione di grado 3 ≥180 ≥110
Ipertensione sistolica isolata ≥140 <90

Come ci si accorge di essere ipertesi?

È chiaro che questi limiti non devono essere intesi in modo troppo restrittivo: si tratta di indicazioni utili soprattutto al medico, a lui fornite da associazioni mediche internazionali autorevoli e prestigiose. Recentemente queste istituzioni hanno raccomandato particolare rigore nella vigilanza sui livelli pressori della popolazione. Infatti, non bisogna dimenticare che l’ipertensione in sé non dà sempre sintomi o disturbi di cui il paziente possa accorgersi e che possano conseguentemente metterlo in allarme. Accade di frequente che il paziente dimentichi o sospenda la regolare assunzione dei farmaci prescritti proprio per assenza di sintomi. Anche per questo alcuni, negli Stati Uniti, hanno voluto chiamare l’ipertensione il “killer silenzioso”. È però consolante sapere che è sufficiente un esame banale, molto facile da eseguire ed assolutamente indolore, per sapere se la propria pressione è elevata o se possiamo stare tranquilli.

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