Un binomio controverso: sartani e tumore

Scritto il 2 dicembre 2010 da Redazione in Dai congressi e dalle riviste, Confronti

Una metanalisi pubblicata da Lancet Oncology aveva evidenziato un possibile modesto aumento di rischio di sviluppare neoplasie nei pazienti in terapia con sartani. A confronto Mauro Venegoni del Centro regionale Farmacovigilanza di Milano, e i professori Massimo Volpe e Alberto Morgan della Società Italiana di Ipertensione Arteriosa.

Lo studio

Una metanalisi pubblicata da Lancet Oncology evidenzia un possibile modesto aumento di rischio di sviluppare neoplasie negli assuntori di sartani, comparati con i controlli (sia di assuntori di  placebo, sia di betabloccanti o ACE inibitori).
La metanalisi ha preso in esame tutti i trial disponibili: i dati sull’insorgenza di nuovi tumori provenivano da 5 trials (con oltre 60.000 pazienti), quelli sulla mortalità da cancro da 8 studi clinici randomizzati  che coinvolgono oltre 95.000 pazienti.
Il rischio di una nuova neoplasia era, per i pazienti randomizzati che assumevano sartani, di 1,08 (95%CI 1,01-1,15), che saliva a 1,11 (95%IC 1,04-1,18) quando l’analisi era limitata ai trial dove l’insorgenza di tumore era uno degli endpoint prespecificati.

Pareri a confronto


Bibliografia

  1. Sipahi I, Debanne SM, Rowland DY, et al. Angiotensin-receptor blockade and risk of cancer: Meta-analysis of randomized controlled trials. Lancet Oncology 2010; 11:  627-36.
  2. Nissen SE. Angiotensin-receptor blockers and cancer: Urgent regulatory review needed. Lancet Oncology 2010;  11: 65-6.

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