Cuore di donna

Scritto il 19 maggio 2009 da Redazione in Prevenzione

Le donne hanno un cuore più forte degli uomini. La malattia cardiovascolare insorge nelle donne mediamente dieci anni più tardi rispetto all’uomo, grazie alla protezione cardioprotettiva esercitata dagli estrogeni in età fertile che posticipa lo sviluppo di un eventuale danno ai vasi e al cuore. Per garantirsi un cuore sano e una buona qualità della vita, anche dopo la menopausa quando la riduzione degli ormoni sessuali influenza negativamente i fattori di rischio cardiovascolare, è quindi importante mettere in atto già in giovane in età dei programmi di prevenzione personalizzati.

Prevenire è meglio che curare

La prima regola che una donna dovrebbe perseguire è quella di occuparsi delle propria salute e del proprio benessere psico-fisico. Una volta presa coscienza del valore della salute, non mancheranno di certo le motivazioni per iniziare un buon programma di prevenzione per garantirsi un cuore sano, anche in tarda età.

La prevenzione richiede solo dei piccoli accorgimenti per correggere quelle abitudini di vita che alla lunga favoriscono ipertensione arteriosa, sovrappeso, alterazioni del metabolismo glucidico e ipercolesterolomia che – insieme al consumo di alcolici e al fumo di sigarette – danneggiano cuore e vasi.

Anche la visita di controllo con il medico curante è fondamentale per mettere a punto un buon programma di prevenzione personalizzato e per controllare nel tempo quei fattori che accrescono il rischio di sviluppare la malattia cardiovascolare (ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete). Il medico può valutare, inoltre, se è necessario intervenire con una terapia farmacologica che deve essere scrupolosamente decisa sulla base del profilo della paziente.

Cosa puoi fare oggi?

1. Smettere di fumare. Se sei una fumatrice, inizia a pensare che puoi smettere di fumare e cerca di capire quale potrebbe essere la strategia migliore per abbondare questa abitudine che mette a rischio la salute del tuo cuore. Decidi con qualcuno (il tuo medico oppure un tuo amico) quale deve essere la “data di cessazione” da rispettare eliminando drasticamente le sigarette oppure per grado dimezzando di giorno in giorno il numero di sigarette fino ad arrivare a quota zero!

2. Moderare il consumo di alcol. Un bicchiere di vino, meglio se rosso, al giorno non fa male al cuore ma il consumo eccessivo di alcol sì. Quindi se bevi più di un bicchiere di vino quotidianamente o comunque sei solita a consumare bevande alcoliche durante il giorno, devi iniziare a correggere questa abitudine eliminando gradualmente gli alcolici dalla lista delle bevande consentite.

3. Tonificare il corpo. Quindici minuti al giorno di camminata o di marcia sul posto mentre guardi la televisione è una buona strategia per iniziare ad abbandonare il vizio della sedenteriatà. Ogni settimana aggiungi 5 minuti fino ad arrivare a 30 minuti di moto al giorno. E se vuoi riempire la tua agenda con altre attività (corsa in bicicletta, aerobica, nuoto, eccetera), non desistere: l’importante è farlo con piacere e misurando le proprie forze.

4. Raggiungere il peso forma. Quel chilo di troppo non si traduce solo in una taglia in più… Il soprappeso aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, di ictus e di diabete. Incomincia una dieta leggera che ti aiuti a perdere gradualmente peso: basta togliere dal piatto circa 200-300 calorie (l’equivalente di cento grammi di Camembert o di mortadella) e dedicare una ventina di minuti al giorno per fare un po’ di esercizi o di moto. Se attività fisica e dieta non ti aiutano a raggiungere il tuo peso forma chiedi aiuto la medico.

5. Mangiare sano. Non basta tenere sotto controllo l’ago della bilancia: è fondamentale mangiare bene e sano. Come? Eliminando le portate ricche di colesterolo e trigliceridi, per sostituirli con piatti poveri di grassi saturi e ricchi di fibre: evitare le carni rosse e abbondare in frutta e verdura. Inoltre, attenzione a non mangiare troppo salato perché l’eccesso di sodio nell’alimentazione quotidiana aumenta il rischio di ipertensione arteriosa: riduci gradualmente il sale in cucina per abituare il tuo palato ad un gusto meno sapido.

6. Congratularsi. Ebbene sì: non appena inizi a vedere i primi risultati del tuo programma “proteggi cuore” (500 grammi in meno sulla bilianca, nessun odore di sigaretta in casa, muscoli più tonici eccetera) premiati con qualcosa che ti fa divertire e che ti gratifica: ti meriti un regalo!

Appuntamento con il medico

Per salvaguardare la propria salute, è importante non saltare mai la visita di controllo annuale con il proprio medico di medicina generale che è il referente primario del paziente e tramite insostituibile con gli specialisti. Conoscendo bene la tua storia familiare, oltre al tuo stile di vita e la tua condizione di salute, il medico di medicina generale può identificare precocemente piccoli problemi che, se trascurati, possono degenerare nel tempo portando allo sviluppo della malattia cardiovascolare.

Un buon rapporto di fiducia reciproca con il proprio medico di riferimento rappresenta un elemento insostituibile non solo nella diagnosi e nella terapia, ma anche nella prevenzione e nella presa di coscienza dell’importanza di mantenere in forma il proprio corpo con un buon stile di vita e di sapere leggere quei piccoli segnali premonitori che indicano un possibile rischio di malattia cardiovascolare.

Che cosa chiedere al medico?

  • Quali sono i fattori di rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare?
  • Cos’è il diabete? Come potrebbe mettere in pericolo la salute del mio cuore?
  • Quali sono i valori ottimali di pressione arteriosa, peso corporeo e colesterolemia?
  • Quanto il fumo di sigaretta e quanto il fumo passivo aumenta il rischio di malattia cardiovascolare?
  • Se nella storia familiare ci sono stati dei casi di angina pectoris, infarto miocardico o ictus aumenta la probabilità di avere la stessa malattia?
  • Quanta e quale attività fisica dovrei svolgere settimanalmente?

Quali controlli eseguire periodicamente?

  • Misurazione della pressione arteriosa, regolarmente ad ogni visita di controllo.
  • Calcolo dell’indice di massa corporea, ad ogni vista medica.
  • Controllo della colesterolemia, ogni 5 cinque anni dopo i 20 anni.
  • Controllo della glicemia, ogni tre anni superati i 45 anni.

Il rischio cardiovascolare: come misurarlo?

Il rischio cardiovascolare cambia tra uomini e donne. Per valutare il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare devono essere soppesati diversi fattori oltre al genere: età,
diabete, abitudine al fumo di sigaretta, pressione arteriosa e colesterolemia. Il calcolo viene eseguito dal medico avvalendosi di un’apposita carta del rischio cardiovascolare.

La pressione da controllare

L’ipertensione arteriosa svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo delle patologie cardiovascolari. È quindi importante mantenere la pressione arteriosa entro i valori ottimali (135/85 mmHg) con un buon stile di vita (dieta e attività fisica) e, qualora ne fosse necessario, intervenire con una terapia farmacologica che deve essere attentamente disegnata dal medico curante. La presentanza di alcuni fattori può presdiporre all’ipertensione arteriosa; alcuni di questi fattori sono prevenibili o controllabili modificando lo stile di vita (sedentarietà, consumo di sale e di alcol, sovrappeso).

Un innalzamento della pressione arteriosa è spesso asintomatico oppure si manifesta con lievi disturbi che non vengono presi in considerazione. L’ipertensione arteriosa viene infatti soprannominata “killer silenzioso”. È però consolante sapere che è sufficiente un esame banale, molto facile da eseguire ed assolutamente indolore, per sapere se la propria pressione è elevata o se possiamo stare tranquille.

È quindi opportuno controllare periodicamente la pressione arteriosa (a domicilio o dal medico o in farmacia) per poter identificare un eventuale aumento dei valori pressori sopra il limite raccomandato dalle linee-guida internazionali.

Rischio di alta pressione? I fattori da considerare…

  • familiarità (casi in famiglia di ipertensione arteriosa)
  • razza (il rischio raddoppia negli afro-americani rispetto ai bianchi)
  • età (con il passare degli anni la pressione arteriosa tende ad aumentare)
  • obesità (il rischio aumenta da 2 a 6 volte nelle persone obese)
  • consumo di sale (assumere meno di 4-5 g di sale al giorno)
  • eccesso di alcol
  • sedentarietà
  • stress

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