Prescrivere responsabilmente

Scritto il 10 gennaio 2009 da Redazione in Interviste

Giuseppe Di Pasquale, Presidente della Federazione Italiana di Cardiologia, presenta I farmaci del cuore

I farmaci del cuore e delle malattie cardiocircolatorie sono i più usati. Come informarsi per una prescrizione secondo appropriatezza?

Le informazioni per una uso appropriato dei farmaci non mancano di certo. Delle fonti da consultare sono i trattati di farmacologia cardiovascolare e le linee-guida cliniche per il trattamento di specifiche patologie. Tuttavia, la mancanza di tempo rende tuttavia sempre più difficile il ricorso a queste fonti, anche perché spesso le linee-guida sono diventate voluminosi trattati piuttosto che strumenti immediati di consultazione. Anche la lettura dei trial talora discordanti o non conclusivi su nuovi farmaci, oggi sempre più facilmente accessibili attraverso il web, spesso genera solo disorientamento se non si hanno gli strumenti critici per la loro interpretazione. A fronte di una enorme quantità di fonti di aggiornamento, spesso l’informazione principale sui farmaci è quella che il medico riceve dall’Industria che ovviamente non può essere un’informazione indipendente. D’altra parte le informazioni sui farmaci prodotte periodicamente dalle istituzioni sanitarie, enti regolatori ed aziende sanitarie sono spesso vissute dal medico come strumenti limitativi della libertà prescrittiva, subordinate a motivazioni di ordine economico.

Come si inserisce in questo contesto un come “I farmaci del cuore”?

La pubblicazione di I farmaci del cuore occupa uno spazio importante, fornendo un’informazione indipendente, aggiornatissima e supportata dalle migliori evidenze scientifiche. Il pregio dell’opera è di coniugare il rigore e la completezza scientifica con la chiarezza e la sintesi dell’informazione, facilitata da tabelle e simboli di richiamo in una composizione grafica di agile e piacevole lettura. Ogni scheda dei farmaci è corredata da una bibliografia essenziale ragionata che consente al lettore eventuali approfondimenti spesso facilitati da link a siti internet. Particolarmente utile è inoltre la contestualizzazione dei farmaci nella realtà del sistema sanitario nazionale attraverso precisi riferimenti alle note regolatorie. In aggiunta alle schede dei singoli farmaci e delle principali classi farmacologiche cardiovascolari, il libro offre approfondimenti su metodologia valutativa dell’efficacia dei farmaci e condizioni frequenti (anziani, diabetici, nefropatici) per le quali sono richieste specifiche scelte terapeutiche.

A chi potrebbe essere utile questo libro?

Il corretto trattamento farmacologico del paziente con malattia cardiovascolare non può essere patrimonio soltanto dello specialista cardiologo, in considerazione dell’elevata prevalenza delle malattie del cuore e dei fattori di rischio predisponenti quali l’ipertensione e le dislipidemie.  I farmaci del cuore colma questa esigenza offrendo uno strumento agile e nello stesso tempo scientificamente rigoroso per il medico di famiglia, internista o medico d’urgenza che deve prendersi carico del paziente cardiopatico acuto o cronico. Il libro, grazie alla sua visione a 360 gradi sulle malattie cardiovascolari, potrà inoltre essere un utile strumento di consultazione anche per il cardiologo, purtroppo oggi sempre più indirizzato verso la specifica competenza settoriale nelle singole subspecialità cardiologiche.

Per concludere…

Mi auguro che questo libro trovi la più ampia diffusione per contribuire al miglioramento della qualità delle cure cardiologiche nel nostro Paese, coniugando l’appropriatezza prescrittiva con le valutazioni di costo-beneficio delle quali ogni medico deve oggi responsabilmente tenere il debito conto.

Fonte

Giuseppe Di Pasquale, Presentazione. In Stefano Cagliano e Marco Bobbio, I farmaci del cuore. Roma: Il Pensiero Scientifico Editore, 2009.

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