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Scritto il 19 gennaio 2009 da Redazione in Glossario

Lipoproteine

Una parola poco popolare: sono sostanze del sangue con una parte centrale di colesterolo e trigliceridi e un involucro esterno di fosfolipidi e aporoteine (proteine “portatrici”). Perché ce ne occupiamo? Primo, perché sono importanti per la vita del corpo, secondo perché se ne parla molto a proposito delle malattie di cuore. Terzo, perché sono una costellazione.
Ce ne sono di tre tipi, le lipoproteine ad alta densità (High Density Lipoproteins, HDL), a bassa densità (Low Density Lipoproteins, LDL) e a bassissima densità (Very Low Density Lipoproteins, VLDL). Ebbene, è stato visto che le prime trasportano il colesterolo dalle cellule verso il fegato, verso la demolizione o il riutilizzo, le seconde fanno il contrario, trasportano il colesterolo verso le cellule del corpo incluse – ahinoi – quelle delle arterie. Le prime sono “gli spazzini” delle arterie, le seconde sono i loro ingolfatori delle arterie. Questo significa che mentre non preoccupa un aumento di colesterolo HDL, per quello LDL è il contrario. Il primo è buono, il secondo cattivo (non è proprio così, ma basta capirsi).
Le iperlipidemie sono malattie ereditarie con aumenti molto elevati di LDL nel sangue. Così, le persone sono predisposte alla malattia cardiaca e all’ictus. Le persone che hanno familiari con un attacco cardiaco o un ictus prima dei 50 anni hanno un rischio più alto.

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